BILANCIARE LE ENERGIE CON L’EQUINOZIO D’AUTUNNO

Con il mese di Settembre, mese di passaggio e mutamento, entriamo ciclicamente nel Tempo Iniziatico della discesa nel Regno del Buio. Si apre così un “varco tra i Mondi” in cui cammineremo spogliandoci pian piano delle foglie e scendendo sempre più in profondità fino a giungere al Solstizio d’Inverno, in cui toccheremo il punto di minor Luce visibile.

Questo giorno dà inizio alla stagione autunnale e si trova a metà fra i due solstizi; è un tempo di equilibrio, quando luce e buio sono uguali.

È celebrato alla fine del periodo più faticoso dell’anno, dove dobbiamo riuscire a custodire la “memoria della Luce” mentre le giornate si accorciano velocemente e la bellezza e i colori della natura sbiadiscono spogliandosi della loro vivacità e freschezza.

Il ciclo produttivo e riproduttivo è concluso, le foglie cominciano ad ingiallire e gli animali iniziano a fare provviste in previsione dell’arrivo dei mesi freddi. Generalmente inizia il periodo della caccia. Molte specie migratorie – come le rondini – avviano il loro lungo viaggio verso sud.

E’ tempo di bilanci: abbiamo sotto gli occhi ciò che abbiamo seminato durante l’anno, e possiamo constatare quali frutti abbiamo raccolto.

E’ tempo di volgersi all’interiorità: nella parte discendente della Ruota dell’Anno si viaggia dentro noi stessi, entriamo nel tempo del buio per riflettere sui misteri della trasformazione attraverso la morte. E’ una festa iniziatica, rivolta alla ricerca di un nuovo livello di consapevolezza.

Nell’Equinozio di Autunno il Sole entra nel segno della Bilancia, e il tema del bilanciare le polarità accomuna questo importante momento dell’anno: Terra e Cielo – Materia e Spirito – Dea e Dio – Femminile e Maschile. Un invito a onorare le due parti e a trovare pacificazione e armonia dentro e fuori di noi.

La “Porta dell’Equinozio d’Autunno” (dal latino aequĭnoctĭum, derivato a sua volta dalla locuzione aequa nox, cioè «notte uguale (per durata) al dì) che, astronomicamente cade nei giorni tra il 21 al 24 Settembre, a seconda degli anni e abbiamo appunto, il passaggio del testimone al segno della Bilancia.

L’Archetipo simbolo di questo segno parla di giustizia ed equilibrio tramite la riconciliazione degli opposti, anche grazie all’impulso amorevole e duale venusiano, pianeta collegato alla Bilancia.

Collegandoci a queste forze celesti che agiscono in noi, siamo chiamati a passare dall’estroversione estiva (caratterizzata da una forte espressione personale) all’introversione dell’autunno, che ha il senso invece di preparare il campo a qualcosa di nuovo, più idoneo alla trasformazione della Coscienza.

Regina di questo tempo è la “mutevolezza”, proprio perché siamo spinti a cambiare “ritmo” e abitudini dopo la massima Luce raggiunta in Estate e a veder lentamente scomparire tutti i colori del creato mentre in natura, tutto si tinge per un’ultima voce dei resti rossi e arancio del fuoco estivo.

In noi si apre un bivio, perché dovremo lasciar cadere le foglie secche e, tenere solo ciò che è in linea con il nostro Cuore. Abbiamo infatti attraversato il segno della Vergine che ci ha iniziato all’arte della purificazione, conservazione e trasformazione in movimento donandoci purezza di pensiero , organizzazione e manualità affinché, come un rimedio omeopatico possiamo avere “immagazzinato” dentro di noi, e nel nostro cuore, il “seme – memoria” della Luce Massima del Solstizio Estivo, il culmine oltre cui non è possibile spingersi in manifestazione. per la nostra Stella più importante, il Sole. Tutto questo processo non ci ha risparmiato da crisi “fisiche”, emozionali e mentali ed ecco perché adesso, è il momento di ritrovare armonia ed equilibrio in noi e fuori di noi, grazie al potere delle giuste scelte tra cosa tenere e cosa lasciare e, tra il mondo dell’Io e quello del Noi, definendo nuovi confini in cui far convivere armoniosamente spazi personali e spazi interpersonali.

La tranquillità adesso deve essere raggiunta attraverso la propria volontà, con grande consapevolezza interiore che agisce in modo giusto ed equo all’esterno.

L’Armonia esteriore aiuta questo processo ed è indicato dedicare del tempo all’arte, ad abbellire i propri ambienti lavorativi e abitativi e nel concentrare l’attenzione sul respiro e ad esercizi che aiutino il fluire della nostra energia in modo armonioso e senza sforzi muscolari eccessivi.

Il grande Dono che ci vuole lasciare questo Archetipo è la capacita di trascendere i bassi impulsi dell’Ego radicati ad un IO che ha guardato troppo all’Esterno e all’Esteriorità per ritrovare il potere del NOI come atto di comunione noi stessi, internamente, con il centro del nostro cuore e, quindi, con qualcosa di “altro”, che ciò rappresenti le relazioni, l’altro, il mondo, sacrificando una parte non più essenziale alla nostra evoluzione e avvicinarci a Chi realmente Siamo, oltre il fisico, oltre l’involucro per riunirci all’Anima e agli “altri mondi” invisibili e aldilà del nostro spazio terrestre.

BUON PASSAGGIO COSCIENTE E CONSAPEVOLE DELL’EQUINOZIO!

Jessica Fontana

CONDIVIDI L'ARTICOLO