ABBONDANZA E’ IL NOSTRO SI A RICEVERE
“Tu sei fatto di una sostanza chiamata amore, l’amore è la tua stessa natura, è ciò che sei. Nota che l’amore non è un’azione che fai, nè un obbligo morale che devi adempiere. Quando ti rendi conto che tu esisti nell’amore e che ogni cosa esiste nell’amore, non hai più bisogno di mendicare l’amore. In ogni istante, ovunque tu sia, puoi sederti e lasciar andare tutto, sapendo che dentro di te c’è uno spazio chiaro, puro, vasto e profondo. Questo spazio interiore è ciò che tu sei. Quando senti questa cosa, allora sei in contatto con la tua dimensione spirituale e  la tua vita inizia a sbocciare.”
(Gurudev Sri Sri Ravi Shankar)

Vivere in povertà e in quella direzione, il più delle volte inconscia, significa in realtà che stiamo bloccando in profondità il libero flusso del ricevere verso noi stessi e ci mantiene lontano dall’abbondanza, spesso anche spirituale. Rifiutare quell’onda di ricchezza che viene continuamente e instancabilmente a noi dall’intero Universo sottoforma di Amore incondizionato è vivere una vita di rifiuto e non completa accettazione del Sé che ci caratterizza in tutte le sue forme.

Come possiamo vedere e sentire la bellezza del mondo se la scegliamo solo in parte.

Come possiamo essere amati per ciò che siamo con luci e ombre se noi per primi ci limitiamo, condizionando ogni giorno le nostre scelte in base al sentirci degni o meno di ricevere?

Sistemi di separazione generati  da false credenze e veri dogmi ci colpiscono ogni attimo nelle nostre profondità, mettendoci di fronte all’equazione : povertà =assoluzione divina /  povertà =umiltà (retta via) per seguire tendenze religiose che elargiscono più che altro ideologie per le masse e ingrassano delle vere e proprie egregore (forme pensiero collettive) di voto alla povertà, invitando a dare via (non un semplice donare che scaturisce naturalmente in ogni cuore pieno di amore e gratitudine per ciò che si è) più che porre l’attenzione sull’importanza del saper ricevere.

Tuttavia aimè mi trovo a constatare nella vita esperienziale, che il tanto aspirato stato di vera umiltà viene travisato e anzi, distorto continuamente. L’umiltà può nascere dalla totale e reale accettazione sui tre livelli dell’essere umano e non si acquisisce di grado solo indossando una tunica e sandali, astenendosi dal sesso o rifiutando la ricchezza anche sottoforma di materia, soldi, una casa curata, dei bei gioielli ecc.

Molte volte ti ritrovi a scegliere la condizione di povertà perché più comoda e socialmente protetta e, per paura di ricevere, perché in fondo in fondo non sei capace di farlo in modo spontaneo e libero, non ti accetti ancora e questo a sua volta   ti rende  mendicante nelle relazioni :lavoro, coppia, famiglia, amicizia. Dentro di te continuano a vivere  quelle voci  che ti sussurrano: “non sei degno”, “tutto questo è troppo”, “non sei meritevole”,” l’amore è un premio- merito o demerito -punizione “. Qualcosa insomma, risulta mancante, rendendoti affamato, desideroso di raggiungere traguardi che non sono altro che premi per ricevere quell’amore a cui hai sbarrato la porta impedendo di entrare e inondarti completamente e senza sosta. Siamo tutti e tutte figli e figlie del Grande Oceano Infinito della Vita!

La via dell’ABBONDANZA è IL NOSTRO SI TOTALE A RICEVERE,  e anche se ancora è vera e possibile per i pochi che ne hanno compreso le leggi e dischiuso in se i moti spirituali alla gratitudine per la vita e per quel che si sta ricevendo, è  e rimane un miraggio e un’illusione per i più e per la maggioranza, solo perché ancora oggi si accettano forme esterne di condizionamento che, vivono e continueranno a essere create e ricreate per mantenerci nella paura, e quindi, incapaci di amarsi e amare.

Se tendi alla ricchezza in ogni sua forma nutri la tua ricchezza, la tua abbondanza, ti liberi da forme precostituite per te e hai libertà, libertà di decidere se donare poi a tua volta o meno questa Abbondanza che hai accolto dentro e fuori di te.
In questo e solo ultimo passo vi è la forza di una reale umiltà spirituale che può sbocciare libera e Senza richiesta verso il mondo.

Sii una coppa di abbondanza in questo TEMPO DI MANIFESTAZIONE!

Permetti al tuo essere questo grande SI, E SOPRATTUTTO FAI TUTTO CIO’ CHE E’ NECESSARIO PER APRIRE LE PORTE all’Amore, e al ricevere i suoi infiniti doni accettando ogni esperienza quotidiana che possa ripulirti da sistemi obsoleti di credenze, veri e propri parassiti astrali che continuano a condizionarti in ogni scelta e decisione.

Siamo di fronte ad un grande cambiamento, a cavallo tra una fine e un Nuovo Inizio e alle porte di ricevere tutto ciò che è necessario per poter, in futuro, donare nuovi Semi, creare Nuovi pensieri e Nuove forme materiche libere da divisioni e idealismi religiosi e, ciascuno, nel suo mondo individuale sta cavalcando verso il proprio centro ,sul suo cavallo , per liberarsi dalle proprie catene!

Che le tue Ali ti portino verso il tuo SI, aldilà di tutto ciò che pensi di essere!

Con affetto e pensieri di luce, abbondanza e ogni bene per te!

Jessica Fontana

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