“Il Sacro vive da sempre in te e può solo sbocciare come un fiore verso il mondo esterno quando sei pronto a donare amore”.

Siamo in piena trasformazione come specie umana e lo siamo ormai da anni. Ciò ha un effetto benefico e di risveglio su una piccola percentuale, mentre l’altra  è in preda a nuovi tipi di dipendenze emozionali e fisiche, tra le quali anche “chiamate con nuovi nomi vestiti di spiritualità” nelle quali alcuni entrano con ancora forme pensiero collegate alla religione, al merito e alla redenzione dei peccati e, cercano ancora qualcosa o qualcuno per lavarsi la coscienza anzichè elevare la coscienza. Il classico atteggiamento di prendere “bollini per il paradiso” come diceva il nostro caro Maestro. Oppure partecipare a sentieri di crescita per poi giustificare ogni atteggiamento infantile e sgarbato appena rientrano nel tran tran quotidiano.

Bhè, la libertà di scelta è un Grande Dono che ci è stato fatto dai fratelli galattici, se ci decidiamo a  utilizzarlo affinchè ognuno possa avanzare sul sentiero evolutivo con il proprio tempo e velocità di avanzamento, dal proprio livello karmico di atterraggio terrestre e soprattutto se ci decidiamo a rispondere intelligentemente agli eventi azichè  reagire in modo bestiale.

La libertà di ribellarsi contro qualcosa o qualcuno, abita ancora nel carattere umano come “modello illusorio rivoluzionario creato da Matrix” e la continua reattività agli stimoli che provengono dall’esterno è una Chiave che apre sia la porta della consapevolezza che quella della sofferenza, ma di sicuro, il fatto che alcuni riescono a vivere con più equilibrio di altri è frutto di un lavoro quotidiano su se stessi che comporta presa di responsabilità, umiltà, disponibilità a fare la propria fatica ed essere parte attiva alla creazione di un  mondo nuovo, in un momento storico che, è importante  per tutti gli Esseri e, dove, ormai, il risultato finale non giunge più soltanto dalla forza dei pochi, ma può arrivare dalla forza e unione della coerenza di molti.

Adesso è un momento delicato, dove si perdono punti di riferimento, idee e idealismi e la perdita di stabilità porta facilmente a rincorrere il “Nuovo” salvagente di turno; una sorta di “nuova  pasticca di indebolimento” per la massa.

Da una parte questa urgenza può anche apparire comprensibile, dall’altra, invece, si può rimanere stupiti da come sia difficile, ancora, per la maggioranza, imparare dalle lezioni passate ricevute.

Non si entra nel Nuovo con un vecchio atteggiamento.

Questa è una lezione semplice, ma che non si applica nel giusto senso di marcia, che è verso l’interno! Vale a dire, che, non basta cambiare nome, lavoro, vestito o modo di mangiare e bere se non si cambia in profondità’, partendo dal proprio interno e se questo interno non impariamo ad accoglierlo, accenderlo e renderlo impenetrabile ad ogni tentativo di “corruzione” disumana. Il vero cambiamento non deve avvenire solo a livello della personalità, in quanto essa può essere conosciuta e raffinata ;ma per entrare in una nuova dimensione, dobbiamo liberarci dall’attaccamento su chi siamo fuori e far emergere chi siamo dentro. Chi abita il nostro corpo.

Per far sì che tutto ciò avvenga è necessario conoscere come agisce l’Energia  invisibile, quella dei mondi sottili, quella che ci nutre non solo corpo fisico (a cui arriva ad agire per ultimo step), ma anche gli altri corpi da cui siamo composti per arrivare a un tutt’uno che deve essere accordato sul suono della nostra Anima.

Le vibrazioni “Alte”, cioè più sottili ma fatte di sostanza più elevata della dimensione terrena, arrivano in noi scendendo dall’alto al basso e, man mano che lo fanno amplificano quello che trovano. Perciò quando questo avviene, i vari corpi vengono stimolati e, iniziano a vibrare e amplificare sia armonie che disarmonie che siano esse fisiche, emozionali, mentali e, il vero lavoro evolutivo  avviene da quel momento in poi per tutti. Se è vero che il Risveglio fa bene, è anche necessario considerare che il semplice atto di risvegliare “qualcosa” non significa aver raggiunto un nuovo livello di consapevolezza perchè il processo rimarrebbe incompleto e con risvolti indesiderati, quando, il “potenziale risvegliato” con aspettative donate con soli nomi senza istruzioni per l’uso , arriva  a ritrovarsi nella centrifuga del quotidiano e con le proprie relazioni affettive e di lavoro in preda al caos e ad una reattività eccessiva e tra le mani delusione e schiaffi di realtà materica. Questo risultato non soddisfacente è il risultato di una Legge Cosmica che insegna che l’Energia è neutra e lasciata libera, senza direzione, non fa altro che amplificare quello che c’è in quel momento, quello che trova.

Le tecniche che esistono e le pratiche spirituali, per la Nuova Era dovranno quindi comprendere una conoscenza specifica delle Leggi dello Spirito che permettano a ciascuno, individualmente di arrivare ad avere la responsabilità di conoscere il proprio stato energetico, le proprie forme- pensiero, lo stato emozionale e infine il fisico, per smettere di “attendere l’operatore olistico di turno” o lo sciamano, il guaritore che intervenga su di noi in modo passivo, senza avere intenzione di rimboccarsi le maniche e, fare la propria fatica per mantenere “lo stato di benessere” e guarigione raggiunto con una meditazione, un percorso evolutivo, un seminario,  un rito sciamanico, un bagno di gong o musica , una lezione di yoga ecc…Tutte tecniche e pratiche che, nella loro forma originaria non hanno mai avuto bisogno di enfasi per funzionare visti i risultati tangibili riscontrabili da subito.

Come il titolo di questo articolo, che ho scelto per dare un ampio  respiro a tutti coloro che vivono nella “sindrome dell’illuminato mancato”, il SACRO VIVE GIA’ IN NOI E NESSUNO E NIENTE CHE SIA ALL’ESTERNO DEL NOSTRO MONDO INTERIORE PUO’ DARCI NIENTE DI PIU’CHE UNA PORTA CHE SI APRE E DA CUI LA LUCE INIZIA A ILLUMINARE I TUOI PROSSIMI SCALINI.

Questo non vuole essere un invito al fai da te, anzi, casomai, vuole essere un seme di chiarezza e riflessione su chi  scegliere di Essere  in questo straordinario e unico momento di grande cambiamento e di grande offerte evolutive! Scegliere qualcuno che possa guidarci in questo cambio di frequenza è a dir poco necessario…pur rimanendo aderenti al proprio Sè che è eterno, non ha nomi, cognomi, credo religioso, titoli o diplomi o bisogno di performance e applausi…. e soprattutto, cercando di vivere in modo coerente al proprio progetto originario e smettendo di rincorrere, perseverare e tramandare un modello già decadente del “collezionista di merito e di gradi”.

Il Sacro quindi, non sarà mai una parola, o peggio un aggettivo da aggiungere come rafforzativo di altri nomi, è qualcosa che può solo sbocciare come un fiore dall’amore che scaturisce dal nostro cuore, un cuore che ha un’intelligenza in grado di ampliare la nostra consapevolezza se trova il modo di Essere Coscienza in azione. Esserlo in  coscienza, con  coerenza nel  Cammino quotidiano terrestre.

Sia io che Giordano nella nostra esperienza personale e  in tanti anni di lavoro con le persone e  i gruppi, abbiamo cercato di portare l’insegnamento votato ad una spiritualità pratica, una meno appariscente forse, ma in cui il Cielo e la Terra, il Visibile e l’Invisibile, le energie inferiori e quelle superiori vengono considerate come tutte parti fondamentali di un processo Alchemico in cui ognuna di esse trova e  ha il suo posto e, riesce a stare al suo posto; un sentiero dove non si segnano i gradi e si decide un tempo di maturazione uguale per tutti e dove  caso mai, offriamo la nostra esperienza affiancando chiunque sia pronto a fare la propria fatica nella vita quotidiana e nel meraviglioso collettivo umano, Teatro unico dove  incontrare qualsiasi tipo di esperienza, dalla più gioiosa alla più drammatica in un moto sincronico, perfetto, adatto e pronto ad ogni tipo persona che voglia incontrare e ritrovare il sentiero per essere al servizio della propria Anima.

Il SACRO vive in Noi perché siamo frutto di un pensiero creativo, quel suono universale  capace di donare la Vita qua, nel visibile, nascendo dall’invisibile. Il Sacro non va bramato, desiderato, come qualcosa da ottenere, spingendo ancora di più l’attenzione sull’identificazione verso una forma “statica o estatica”, non abbiamo bisogno di nessun decotto psichedelico o promessa di elevazione, dobbiamo solo riconoscerci e riconoscere, lasciandoci stare, e smettere di rimandare quell’incontro divino con l’Anima, Chi Siamo, e che può avvenire solo con una volontà determinata di crescere e migliorarci per diffondere bene e amore senza dipendenza da un tornaconto e  soprattutto per Essere la nostra versione migliore, anche quando  il karma soffia col  vento contrario o il mondo in cui viviamo remi per portarci fuori strada o  farci credere di essere peggiori.

I mondi dello Spirito sono la nostra Casa primaria, come lo è nostra Madre Terra e questo mondo visibile e fatto di materia, e abbiamo bisogno di camminare con i piedi in Terra così come saperci elevare fino al Cielo e, come c’è stato ripetuto più volte da Medicine Men e Donne di Medicina cercare di “Camminare le proprie parole” affinchè quando arriveremo al nostro trapasso possiamo Essere in Pace con il nostro Spirito e migliori di quando siamo scesi dalle Stelle!

Siamo Essenza neutra intrisi in un cielo infinito che muta tra Luce e Buio, Alba e Tramonto, del quale non dobbiamo prendere nessuna parte, ma  farne semplice esperienza mentre ricordiamo bene che  Siamo Diretti verso Casa e fare in modo che ogni lezione imparata ci spinga ad essere migliori e con ancora più volontà di provare, sbagliare e ricominciare!

Con l’augurio che tutto ciò possa essere uno spunto di riflessione per chi legge…

Aho MItakuye Oyasin!

Jessica Fontana

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